Spiegare la “filosofia” ai giorni nostri

In quei momenti quotidiani seduti da qualche parte da soli, magari ad una fermata, o camminando sul marciapiede assorti nei nostri pensieri.

Il volume del traffico, delle auto e delle persone quasi svanisce. Siamo in quello stato di trance che ci isola temporaneamente da tutto ciò che ci circonda.

In quel momento esercitiamo l’abilità più importante: il pensiero , l’immaginazione. Pensiamo a qualche complimento di ieri sera o ad una certa situazione che ci fa riflettere.. Immaginiamo se avremmo potuto fare qualcosa diversamente. Pensiamo a dopo, al domani, a varie possibilità che possono succedere o a cosa vorremmo far accadere. Volgiamo a noi stessi dei perché di certi comportamenti, fenomeni che ci riguardano e su cosa sia giusto o sbagliato nella nostra società. Pensiamo a degli ideali che dovremmo seguire ,o che invece non ne esistano affatto…

Il fatto è che il mondo si muove spesso in modi che vanno oltre le nostre aspettative e convinzioni. Magari ragionando possiamo prevedere determinate situazioni, ma ricordiamoci che ci sono fattori che vanno oltre i nostri sensi e le nostre conoscenze.

Quando rifletti, guardi il mondo dietro una vetrina, lo analizzi, ci ragioni su… un processo lento tramite cui non puoi risolvere questioni in tempo reale, tranne alcune eccezioni.

Quando scrivo è solo per me, per ricordarmi le mie esperienze o condividerle. Nessun altro può imparare da quello che scrivo: ci vorrebbero i miei stessi occhi e dovrebbe essere me durante una certa esperienza.

Se leggo le parole di grandi uomini del passato, è per avere un’idea riguardo certe osservazioni e fenomeni. Ma l’idea non è esperienza, non è vera conoscenza…. è come una mappa con cui potersi muovere!

Su una cartina so dov’è l’Everest, ho visto anche le sue foto ed altre informazioni… Ma non ci sono mai stato, non la ho mai salita e non ho mai sentito quanto fa freddo lassù.

Quello a cui voglio arrivare è che non esiste nessun legame emotivo, ciò che sta alla base dell’esperienza e della conoscenza vera.

In una certa situazione se cerchiamo di agire pensando ad un concetto letto da qualche parte, pensiamo ad esso come una frase, ci focalizziamo sul linguaggio.

Ma immaginate! Quando siamo profondamente convinti di una visione che guida le nostre azioni, noi ricordiamo pensieri e concetti senza alcuna parola… vediamo solo le emozioni giuste manifestarsi, ed il nostro agire in armonia con i nostri ideali.

Leggere, fare domande, sollevare dei dubbi. Mettere in discussione ogni dogma intorno a noi dato per scontato ed esplorare il mondo, questa è la filosofia!! La domanda è il nostro chiodo fisso, la ricerca della verità dietro ogni cosa. L’impegno di una vita trascorsa nella discussione e nel confronto diretto fra uomini impegnati nella ricerca.

La filosofia è un esercizio di comprensione, un atteggiamento mentale e dell’anima, non un patrimonio di conoscenze… Perciò finché un uomo cerca delle risposte, capace di pensiero critico e pensa che il mondo potrebbe essere un posto migliore… egli è un filosofo!

marchwash

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