Oggi come oggi la grande “analfabetizzazione digitale” è un enorme gap per gran parte della popolazione. Costantemente vulnerabili da ogni sorta di pericolo: dallo spionaggio al furto di materiale riguardanete la propria vita personale.

Al di là di qualsiasi critica che si possa indirizzare al mondo intero, a persone o organizzazioni con poco senso morale. Riguardo a ciò non dico di affidarsi ad altri per la prorpia libertà o protezione, ma prendere spunto da come ci muoviamo nella  nostra società civile conoscendone le leggi che ci riguardano sempre. Il motto da tenere sempre a mente è:

“Ignorantia legis non excusat” (LA LEGGE NON AMMETTE IGNORANZA) !!

Espressione nata nel diritto romano per indicare che è dovere del cittadino essere al corrente delle leggi. Ritengo necessario seguirla anche quando abbiamo a che fare con la tecnologia nel mondo odierno. technophobe_636x362Oggi non ci è più concesso utilizzare la tecnologia come semplici consumatori, ma dobbiamo motivarci ad imparare ad utilizzarla al meglio, sapere l’architettura di apparecchi intorno a noi e conoscere i possibili pericoli durante la navigazione su internet. Senza approfondire troppo in questo articolo, vorrei parlarvi di un “sistema operativo” incredibile.

Volete provare il brivido di usare lo stesso software che usano i massimi esperti di sicurezza informatica, compresi Edward Snowden e Bruce Schneier? Allora vi serve TAILS.

Tails è un Sistema operativo Linux che s’installa su una penna USB o su un DVD e si inserisce in qualunque computer. Il computer, invece di avviare il proprio sistema operativo, avvia Tails e diventa temporaneamente un sistema anonimo per usare Internet senza lasciare tracce.

In sintesi, si tratta di una versione di Linux ottimizzata per facilitare l’anonimato e la comunicazione privata, usando la rete Tor e altre soluzioni software ed evitando di salvare dati localmente. Questo lo rende praticamente immune ai malware e alle analisi d’informatica forense: strumento utilissimo, quindi, per giornalisti che devono proteggere le proprie fonti oltre che se stessi.

Come sappiamo che Tails è sicuro? Si sostiene che in uno dei documenti segreti dell’NSA divulgati da Snowden viene indicato che l’NSA si lamenta che Tails è un problema per i suoi sistemi d’intercettazione. Il nome, fra l’altro, sta per “The Amnesic Incognito Live System” (sistema live per la navigazione in incognito che soffre d’amnesia), perché dopo l’uso dimentica tutto.

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LINK DEL SITO:     https://tails.boum.org/

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