Ciao caro, come stai?
Da troppo non ti parlo.
Prima chiesi dove andrai,
ho potuto solo pensarlo.

Pensavo fosse da folli,
parlar al buio cielo.
sembrar pazzo non volli,
di me non son fiero.

Ormai sta laggiù lei,
dice sempre tutto bene
Rivederla tanto vorrei.

Tu e lei siete stati alti fari,
potrei solcar profondi mari.
Prima guardavo un altro riflesso,
Ma ora sulla rotta mi son rimesso.

Tra cielo e terra un faro si è spento!
Un’onda gelida lo frustò, lo tremò.
Si perse la luce… un sospiro violento.

Ricordo un viso,
anche un sorriso.
Ma alla voce fatico:
Suono troppo antico.

Ti cadde un vaso molto bello.
gli altri frammenti son laggiù.
Bastò un piccolo venticcello,
e l’unico a tenerlo eri solo tu.

Per mani di pastafrolla, sarà!
Ma forse avanti meglio andrà.
Magari un giorno ci rivederemo,
nel mentre io ondeggio e remo.

Ma forse avanti meglio andrà,

addio mio caro…

DdM

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